Lost Password?
Auguri!

La notizia è fresca ma qualcuno storce già il naso. Nel frattempo qualche milioni di users tira un sospiro di sollievo e molti si sfregano le mani.

"Today we’re excited to join Facebook’s Mike Schroepfer in announcing that they have joined the OpenID Foundation’s board as a sustaining corporate member."

Inizia così l'annuncio della fine delle (mai iniziate) ostilità. Sul sito ufficiale di Open ID. Siamo rimasti in trea non sapere di che si tratta così ci rinfreschiamo la memoria.

"OpenID è un meccanismo di identificazione creato da Brad Fitzpatrick di LiveJournal. Si tratta di un network distribuito e decentralizzato, nel quale la propria identità è un URL, e può essere verificata da qualunque server supporti il protocollo proprietario. Su un sito che supporta OpenID, gli utenti Internet non hanno bisogno di creare ed amministrare un nuovo account per accedervi. Al contrario essi effettuano una autenticazione col proprio provider OpenID, che fornisce la dichiarazione di identità al sito che supporta l'OpenID." (Da Wikipedia)

Sostenitori, attori o simpatizzanti dell'open source possono stare tranquilli, il matrimonio si doveva fare e si è fatto. Per Facebook Connect 4000 siti sono solo l'inizio, ma gli ingegneri e il team di user experience deve veramente aver fatto girare la testa a Open ID (mio nonno sta su facebook, ma se provo a spiegargli cosa è open id mi manda a...). Tutto questo amore crea però diffidenza in quanti (molti) non riescono proprio a farsi piacere il sorriso di Mark, e pensano che questo abbraccio possa rivelarsi un pò troppo stretto.  A parte i giudizi, i gusti e le previsioni personali il passo è stato fatto e porta lontano. Un unico login per tutti i social network vuol dire dover inventare qualche nuova unità di misura per poter parlare di cosa accadrà.

Un paio di pezzi in giro sulla rete che parlano dei diversi aspetti della questione.

Facebook sposa OpenID
di Emanuele Menietti (http://www.webnews.it 06 02 09)

A due mesi di distanza dal lancio del suo servizio Connect, Facebook ha da poco annunciato il suo ingresso nell'OpenID Foundation Board come membro sostenitore. Una decisione inattesa, che sembra ribaltare la scelta dello scorso dicembre, quando il famoso social network decise di proporre ai suoi utenti Facebook Connect per semplificare la gestione dei numerosi account per utilizzare i servizi del Web 2.0, collocandosi inevitabilmente come antagonista dell'analogo servizio OpenID. Unendosi al board della fondazione per l'identità aperta in Rete, Facebook segue la strada già tracciata da altri importanti protagonisti dell'informatica come Google, IBM, Microsoft, Yahoo e PayPal.

Luke Shepard, uno dei principali autori della piattaforma utilizzata da Facebook e dal servizio Connect sarà il rappresentante del social network presso il board di OpenID, chiamato a rinforzare la presenza del suo standard aperto in Rete per la gestione semplificata degli account. «Considerata la popolarità e l'esperienza d'uso positiva da parte dell'utente di Facebook Connect, non vediamo l'ora di lavorare con Facebook per migliorare l'usabilità e la diffusione di OpenID. Come primo passo, Facebook ospiterà la prossima settimana un summit sulla progettazione a Palo Alto, sulla falsa riga di un analogo summit organizzato lo scorso anno da Yahoo» si legge nel comunicato ufficiale di OpenID. All'incontro organizzato da Facebook parteciperanno numerose società attive sul Web, come Google, MySpace, Yahoo e il gestore delle piattaforme per blog SixApart. Insieme, i protagonisti della Rete cercheranno di implementare soluzioni comuni per trarre i vantaggi di Facebook Connect e trasferirli su OpenID.

Dopo un lungo periodo di indifferenza, ora la fondazione di OpenID sembra essere riuscita nell'ambizioso intento di coinvolgere direttamente i fornitori di servizi online per la promozione di un vero standard aperto per la gestione degli account e dell'identità in Rete. Nel corso degli ultimi mesi, il formato OpenID è stato adottato da MySpace, Yahoo, Windows Live, Google, PayPal e ora Facebook. Il bacino di 150 milioni di utenti del social network potrebbe ora costituire una risorsa formidabile per accelerare notevolmente l'adozione dello standard aperto online.

Occhio a Facebook/ Il boss del social network mostra come usare gli utenti a fini di marketing
(http://www.affaritaliani.it 04 02 09)

Appassionato frequentatore di Facebook? Bene: i tuoi dati personali sono probabilmente già stati archiviati dalle aziende di mezzo mondo. Come scrive il Guardian, il social network si è infatti trasformato in un vero e proprio business, avendo a disposizione i dati di 150 milioni di persone: età, sesso, stato civile e relative preferenze in fatto di cinema, prodotti alimentari, musica ma anche opinioni politiche, sessuali, etc...

Tutte informazioni che fanno gola ai ricercatori di marketing. Così non stupisce che il creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, già giovane studente di Harvard e oggi uno degli uomini più ricchi del mondo, abbia confermato al noto blogger "tecnologico" Robert Scoble che il 2009 sarà un anno “intenso” per il social network.

Nei giorni scorsi Zuckerberg ha indicato chiaramente quale strada intende percorrere: davanti alla platea del Forum economico mondiale di Davos, ha mostrato come poter usare la community per condurre ricerche mirate su gruppi specifici di persone.Zuckerberg ha chiesto agli utenti di Israele e Palestina come si potrebbe arrivare alla pace nella regione mediorientale, quindi ha domandato a centomila utenti americani se erano soddisfatti del piano di stimolo dell’economia varato dal neopresidente Obama. Le risposte sono arrivate in diretta: pochi minuti e la platea ha saputo, ad esempio, che tra gli americani due intervistati su cinque ritengono il pacchetto economico di Obama insufficiente.

Insomma, immaginate se un'azienda potesse fare altrettanto per testare il lancio di un nuovo prodotto, in maniera più rapida, semplice ed economica rispetto ai tradizionali sondaggi telefonici...

 

 
 
 

Reload Laboratorio Multimediale
Via pietro blaserna 94 - Roma
tel. 06 57283228 - fax 06 5562039 - info@reloadlab.it
COPYRIGHT 2011 RELOAD LABORATORIO MULTIMEDIALE